Guida · Roma e Lazio

Affitti brevi a Roma: pratiche, adempimenti e gestione

Hai un immobile a Roma e vuoi affittarlo ai turisti? Oltre alle regole che valgono in tutta Italia (CIN, sicurezza, Alloggiati Web, fisco) a Roma si aggiungono quelle della Regione Lazio e di Roma Capitale: la comunicazione al Comune, il contributo di soggiorno da versare tramite GECOS e un regolamento comunale in preparazione. Qui le trovi in ordine, con i rimandi agli approfondimenti.

Di Francesco BondaniniPubblicata il Ultimo aggiornamento:

Quale formula scegliere a Roma

La prima decisione è come presentarti: privato che affitta occasionalmente o gestore che svolge un’attività ricettiva. Da qui dipendono comunicazioni, requisiti, tasse e anche la tariffa del contributo di soggiorno.

Locazione turistica

Per la Regione Lazio è l’«alloggio per uso turistico» (art. 12-bis del Regolamento regionale 8/2015): un’unità abitativa offerta in modo occasionale, non organizzato e non imprenditoriale, perun massimo di due appartamenti nello stesso comune. Si avvia con una comunicazione al Comune, di cui una copia va trasmessa alla Regione. È la forma più snella, tipica di chi affitta uno o pochi immobili.

Guida alla locazione turistica →

Casa e appartamento per vacanze

Abitazioni arredate destinate ai turisti, senza servizi centralizzati né somministrazione di cibo e bevande e senza persone residenti o domiciliate (art. 7). La gestione può essere non imprenditoriale o imprenditoriale, ma diventa obbligatoriamente imprenditoriale da tre unità in su. Ha due categorie, che a Roma incidono anche sul contributo di soggiorno.

Guida alla casa vacanze →

Bed & Breakfast

Ospitalità con prima colazione in un immobile con al massimo quattro camere per gli ospiti e non più di otto posti letto complessivi; il titolare o gestore deve risiedere nella struttura e riservarsi una camera (art. 9).

Guida a B&B e affittacamere →

Affittacamere e guest house

Strutture gestite in forma imprenditoriale, con servizi di alloggio ed eventuali servizi complementari, composte da massimo sei camere in non più di due appartamenti (art. 4).

Guida a B&B e affittacamere →

E se ho più di due immobili?

Dal 2026 chi destina alla locazione breve più di due appartamenti rientra nella presunzione di attività d’impresa, con effetti su partita IVA e regime fiscale.

Affitti brevi e partita IVA →

Definizioni dal testo coordinato del Regolamento regionale Lazio n. 8/2015: possono essere state aggiornate, verifica il testo vigente sul sito della Regione.

Non sai quale forma sia la tua? Con uno Studio del caso analizzo l’immobile e come vuoi gestirlo e ti dico quale strada conviene.

Come aprire un affitto breve a Roma

L’ordine dei passaggi conta, perché alcuni presuppongono altri. In sintesi, per una locazione turistica:

  1. Scegli la forma (locazione turistica, casa vacanze, B&B, affittacamere).
  2. Comunica l’avvio dell’attività al Comune tramite lo sportello SUAP: CIA se l’attività è non imprenditoriale, SCIA se è imprenditoriale.
  3. Trasmetti la pratica alla Regione Lazio: per gli alloggi per uso turistico la Regione chiede copia della CIA o della SCIA, con protocollo e data di accettazione del Comune, via PEC e allegando il modello di informativa privacy firmato.
  4. Ottieni i codici identificativi: la Regione indica come obbligatori il codice identificativo regionale (CIR) e poi il CIN.
  5. Esponi il CIN all’esterno dell’edificio e indicalo in ogni annuncio.
  6. Dota l’immobile dei dispositivi di sicurezza previsti dalla legge.
  7. Comunica gli ospiti alla Questura con Alloggiati Web a ogni soggiorno.
  8. Gestisci il contributo di soggiorno con comunicazioni e versamenti su GECOS.
  9. Imposta il regime fiscale (cedolare secca, eventuale partita IVA).

Con il servizio di apertura della locazione turistica i tempi indicativi sono di 2-4 settimane dall’incarico, in base alla situazione dell’immobile.

CIN e codice regionale

Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è assegnato dal Ministero del Turismo, tramite la banca dati BDSR, a ogni unità immobiliare destinata a locazione turistica o breve e a ogni struttura ricettiva. Va esposto all’esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio. Senza CIN la sanzione va da 800 a 8.000 euro; se c’è ma non è esposto o indicato, da 500 a 5.000 euro.

Approfondimenti: CIN obbligatorio: cosa cambia eaffitto breve senza CIN: sanzioni e rimedi.

Comunicazioni al Comune e SCIA

A Roma la pratica si presenta al SUAP, lo sportello unico per le attività produttive del Comune. Cosa si presenta dipende dalla forma scelta:

  • Alloggi per uso turistico (locazione turistica non imprenditoriale): una comunicazione di inizio attività (CIA) al Comune, con copia trasmessa per via telematica alla Regione;
  • Strutture ricettive extra-alberghiere e attività imprenditoriali: laSCIA (segnalazione certificata di inizio attività), che il Regolamento regionale chiama «SCIA unica» e presenta al SUAP o al SUAR del Comune in cui si trova la struttura (art. 14).

Attenzione: svolgere l’attività in forma imprenditoriale senza la SCIA espone a una sanzione da 2.000 a 10.000 euro (art. 13-ter del DL 145/2023). Moduli, requisiti e procedure di dettaglio vanno sempre verificati sul sito di Roma Capitale e della Regione Lazio.

Alloggiati Web

Chi ospita turisti deve comunicare i dati degli ospiti alla Questura tramite il portaleAlloggiati Web della Polizia di Stato, entro 24 ore dall’arrivo, per ogni soggiorno, anche di una sola notte (art. 109 del TULPS). È un obbligo di pubblica sicurezza, distinto da CIN e contributo di soggiorno, e vale a Roma come altrove.

Se organizzi il self check-in, leggi prima come funziona il riconoscimento degli ospiti:Alloggiati Web e identificazione degli ospiti.

Contributo di soggiorno a Roma

A Roma il contributo di soggiorno si paga per ogni persona non residente e per ogni notte, fino a un massimo di 10 pernottamenti consecutivi nell’anno solare nella stessa struttura. Le tariffe in vigore dal 1° ottobre 2023 (Deliberazione della Giunta Capitolina n. 255/2023) per le tipologie che interessano chi fa affitti brevi sono:

Tariffe del contributo di soggiorno a Roma per persona e per notte
TipologiaTariffa per persona e per notte
Immobili destinati alla locazione breve6,00 €
Alloggi per uso turistico6,00 €
Bed and Breakfast6,00 €
Case e appartamenti per vacanze, categoria 16,00 €
Case e appartamenti per vacanze, categoria 25,00 €
Guest house o affittacamere, categoria 1 / 2 / 37,00 € / 6,00 € / 5,00 €

Fonte: Allegato A di Roma Capitale. Le tariffe possono essere aggiornate: controlla sempre la tabella vigente.

Il versamento è trimestrale: entro il sedicesimo giorno dalla fine di ciascun trimestre solare (in linea di massima 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio e 16 ottobre). Esenzioni, dichiarazione annuale, sanzioni e il caso delle prenotazioni da Airbnb sono spiegati nell’articoloContributo di soggiorno a Roma per gli affitti brevi; per il quadro generale c’è anche la guida allatassa di soggiorno negli affitti brevi.

GECOS

GECOS è il portale di Roma Capitale attraverso cui il gestore invia le comunicazioni trimestrali sul contributo di soggiorno. Un punto che trae spesso in errore: le notti intermediate da Airbnb, che riscuote e versa il contributo per le prenotazioni sulla sua piattaforma, vanno comunque indicate nella comunicazione su GECOS con la voce dedicata. Mescolare notti già versate dal portale e notti da versare in proprio è l’errore più comune.

Se vuoi tenere sotto controllo notti, ospiti e importi mese per mese, ilToolkit Affitti Brevi calcola la tassa di soggiorno per ogni soggiorno e te la mostra per mese.

Sicurezza

In ogni unità destinata a locazione turistica o breve, anche se affittata senza partita IVA, devono esserciestintori portatili a norma e rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti (art. 13-ter, comma 7, DL 145/2023). La mancanza dei requisiti comporta una sanzione da 600 a 6.000 euro per ciascuna violazione. Quanti estintori servono, dove metterli e quando i rilevatori non sono necessari lo spiego inestintori e rilevatori di gas negli affitti brevi.

Aspetti fiscali generali

Chi affitta come privato può optare per la cedolare secca, con aliquota del 21% o del 26% a seconda dei casi. Le piattaforme che intermediano i pagamenti trattengono una ritenuta del 21%che va poi riportata e scomputata in dichiarazione, e dal 2026 oltre i due appartamenti scatta la presunzione di attività d’impresa. Il contratto, entro i 30 giorni complessivi nell’anno con lo stesso inquilino, non va registrato.

Sono indicazioni generali, non una consulenza fiscale: per il tuo caso il riferimento resta il tuo commercialista, con cui posso collaborare.

Cosa tenere d’occhio a Roma

Roma Capitale ha avviato nel giugno 2025 l’iter per un nuovo regolamento sulle locazioni residenziali per fini turistici: la Giunta ha approvato una memoria con le linee di indirizzo e costituito un tavolo di lavoro, con l’obiettivo dichiarato di introdurre condizioni e limitazioni per salvaguardare l’identità storica e sociale di alcune aree urbane. Le regole definitive non sono in questa guida: se stai per avviare l’attività o acquistare un immobile in una zona centrale, verifica lostato aggiornato sul sito di Roma Capitaleprima di decidere.

Come può aiutarti Ospitalis

Seguo la normativa di Roma e del Lazio da oltre dieci anni, prima come gestore diretto di appartamenti nella Capitale e oggi affiancando proprietari e altri gestori. Per un immobile a Roma posso occuparmi di:

Pratiche di apertura

CIN, comunicazioni al Comune e alla Regione, registrazione su Alloggiati Web e impostazione del contributo di soggiorno. Apertura locazione turistica: 500 € + IVA; per casa vacanze, B&B e affittacamere il preventivo è su misura.

Gestione quotidiana

Annunci, check-in e check-out, pulizie, comunicazione con gli ospiti, prezzi dinamici e manutenzione ordinaria, con preventivo in base al numero di immobili e ai servizi.

Se non sai da dove partire, comincia dallo Studio del caso (100 € + IVA, interamente scalato dal costo della pratica se mi affidi l’incarico): analizzo la tua situazione e ti dico esattamente cosa serve. Per farti un’idea dei numeri, prova lastima gratuita del guadagno.

Domande frequenti

Serve la SCIA per affittare un appartamento a Roma ai turisti?

Dipende da come lo affitti. Per la Regione Lazio gli alloggi per uso turistico, offerti in modo occasionale, non organizzato e non imprenditoriale (fino a due appartamenti nello stesso comune), richiedono una comunicazione al Comune (CIA); se l’attività è imprenditoriale, o riguarda strutture come casa vacanze, B&B e affittacamere, si presenta la SCIA al SUAP. Conviene verificare il caso specifico.

Quanto si paga di contributo di soggiorno a Roma per un affitto breve?

Per gli immobili destinati alla locazione breve e per gli alloggi a uso turistico la tariffa è di 6 euro a persona per notte, fino a un massimo di 10 pernottamenti consecutivi nell’anno solare nella stessa struttura (tariffe in vigore dal 1° ottobre 2023, Deliberazione della Giunta Capitolina n. 255/2023). Verifica sempre la tabella aggiornata sul sito di Roma Capitale.

Se ricevo prenotazioni solo da Airbnb devo comunque usare GECOS?

Airbnb riscuote e versa il contributo per le prenotazioni fatte sulla sua piattaforma, ma le notti intermediate dal portale vanno comunque indicate nella comunicazione trimestrale su GECOS, con la voce dedicata. Per le prenotazioni che arrivano da altri canali, riscossione e versamento restano a carico del gestore.

Il CIN serve anche se ho un solo appartamento?

Sì. Il CIN si assegna a ogni unità immobiliare destinata a locazione turistica o a locazione breve, a prescindere da quanti immobili hai e da come li gestisci. Va esposto all’esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio.

Quanto tempo serve per mettersi in regola a Roma?

Dipende dalla tipologia e da quanto è già pronto l’immobile. Per una locazione turistica, con il servizio di apertura di Ospitalis, i tempi indicativi sono di 2-4 settimane dall’incarico.

A Roma ci sono limiti agli affitti brevi nel centro storico?

Roma Capitale ha avviato nel giugno 2025 l’iter per un nuovo regolamento sulle locazioni residenziali per fini turistici, con l’obiettivo di introdurre condizioni e limitazioni in alcune aree urbane. Prima di avviare o acquistare un immobile in una zona centrale conviene verificare lo stato aggiornato del regolamento sul sito di Roma Capitale.

Fonti

Le informazioni contenute nella guida hanno carattere generale e possono variare in base alla normativa nazionale, regionale e comunale applicabile.