Quanto costa un property manager per affitti brevi? Formule, percentuali e costi nascosti
Un property manager per affitti brevi si paga quasi sempre con una percentuale sugli incassi dell’immobile, che nei listini pubblicati dagli operatori del settore va in genere dal 15-20% fino al 30% circa, a seconda dei servizi inclusi e della città. La percentuale da sola però dice poco: per confrontare davvero due offerte bisogna capire su quale importo viene calcolata e cosa resta escluso, a partire da pulizie e biancheria.
In questo articolo ti spiego le formule più diffuse, le voci da controllare prima di firmare e come fare due conti sul tuo caso.
Quali sono le formule di compenso più comuni?
Nel mercato italiano degli affitti brevi si incontrano soprattutto tre modelli:
- Percentuale sugli incassi: il gestore trattiene una quota di quanto incassa l’immobile. È la formula più diffusa, perché allinea gli interessi: se l’appartamento guadagna di più, guadagna di più anche chi lo gestisce.
- Canone fisso mensile: una cifra fissa per la gestione, indipendente dalle prenotazioni. È più prevedibile, ma nei mesi di bassa stagione pesa di più sui conti del proprietario.
- Servizi a pacchetto o a chiamata: si paga solo quello che serve (solo check-in, solo pulizie, solo gestione annunci). È adatto a chi vuole restare operativo in prima persona e delegare alcune attività.
Esistono poi formule ibride, per esempio una percentuale più bassa con alcune voci pagate a parte.
Su cosa si calcola la percentuale?
È la domanda più importante, e quella che viene fatta meno spesso. La stessa percentuale può valere cifre molto diverse a seconda della base di calcolo:
- sul lordo della prenotazione, comprese le spese di pulizia pagate dall’ospite;
- sul netto delle commissioni dei portali (Airbnb, Booking);
- sul netto di commissioni e spese di pulizia.
Su un anno di prenotazioni, la differenza tra calcolare la percentuale sul lordo o sul netto delle commissioni dei portali può valere centinaia o migliaia di euro. Chiedi sempre un esempio numerico su una prenotazione reale.
Cosa dovrebbe essere incluso?
Un servizio di gestione completa in genere comprende:
- creazione e ottimizzazione degli annunci sui portali;
- prezzi dinamici in base a stagionalità ed eventi (ne ho parlato nell’articolo sul pricing dinamico);
- comunicazione con gli ospiti prima, durante e dopo il soggiorno;
- check-in e check-out, di persona o in autonomia;
- organizzazione di pulizie e cambio biancheria;
- coordinamento della manutenzione ordinaria;
- adempimenti ricorrenti come la comunicazione degli ospiti ad Alloggiati Web e la gestione del contributo di soggiorno;
- un rendiconto periodico chiaro.
Quali sono i costi “nascosti” da controllare?
Molte offerte con percentuali basse diventano meno convenienti quando si guardano le voci escluse. Prima di firmare, verifica in particolare:
- Pulizie e biancheria: sono incluse o addebitate a parte per ogni cambio? E chi incassa la tariffa di pulizia pagata dall’ospite?
- Costi di avvio: servizio fotografico, allestimento, kit di benvenuto, eventuali pratiche burocratiche iniziali.
- Manutenzione: il gestore si limita a coordinarla o applica una maggiorazione sugli interventi?
- Materiali di consumo: prodotti per il bagno, caffè, detersivi.
- Durata e recesso: per quanto tempo sei vincolato e con quale preavviso puoi uscire dal contratto.
- Chi incassa: i pagamenti arrivano a te o al gestore? Con quali tempi ricevi quanto ti spetta?
Una buona regola: fatti mostrare il rendiconto tipo di un mese, con tutte le voci. È il modo più rapido per capire quanto resta davvero in tasca a te.
Conviene affidare la gestione o fare da soli?
Dipende da tre fattori: il tempo che hai a disposizione, la distanza tra te e l’immobile e la tua esperienza con prezzi, ospiti e adempimenti. Gestire in proprio fa risparmiare la commissione, ma richiede disponibilità quasi continua: messaggi degli ospiti a ogni ora, pulizie da coordinare anche con cambi ravvicinati, imprevisti da risolvere in giornata.
Per ragionare sui numeri, un buon punto di partenza è stimare quanto può rendere il tuo immobile con il simulatore di guadagno per affitti brevi: una volta che hai un ordine di grandezza degli incassi, puoi capire quanto peserebbe una commissione e confrontarla con il valore del tuo tempo.
Un ultimo consiglio: una gestione affidata non trasferisce le responsabilità legali del proprietario. Se l’immobile non ha il CIN, i dispositivi di sicurezza o le comunicazioni in regola, le conseguenze restano tue. Prima di scegliere un gestore, assicurati che sappia seguire anche questa parte, o che ci sia qualcuno che lo fa.
Vuoi capire se ti conviene affidare la gestione del tuo immobile e con quale formula? Raccontaci il tuo caso.
Se vuoi capire quanto costa mettere in regola l’immobile prima di affidarlo a un gestore, guarda servizi e prezzi.
Le informazioni contenute nell'articolo hanno carattere generale e possono variare in base alla normativa nazionale, regionale e comunale applicabile.
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Per approfondire
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- Pulizie e cambio ospite negli affitti brevi: come organizzare un turnover impeccabileChecklist, tempi, biancheria e controlli: come strutturare le pulizie tra un ospite e l'altro per evitare recensioni negative e imprevisti.
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